Impegno e passione

Come lavoro

Come lavoro Cecilia Zoncada 6 de febrero de 2020

La mia filosofia

intervento precoce e condiviso

La fisiologia, l’anatomia e le modalità di interazione e relazione di neonati, bambini e adolescenti sono molto diverse da quelle di un adulto. Il sistema nervoso cambia e si sviluppa progressivamente, modificandosi durante e attraverso l’apprendimento. Per questo motivo credo nell’importanza di intervenire precocemente, sfruttando la malleabilità cerebrale dei primi anni di sviluppo per sostenere la maturazione delle abilità neuro-psicomotorie fisiologiche. 

La proposta di un percorso riabilitativo individuale e condiviso è fondamentale per favorire l’autonomia e la partecipazione dell’individuo nel contesto sociale, la cui importanza è particolarmente rilevante nelle fasi di crescita e sviluppo. Da qui la mia attenzione all’ascolto, credendo in una comunicazione aperta tra bambino, famiglia e terapista che possa costantemente accompagnare e rispondere con positività e chiarezza.

Condivisione

La condivisione degli obiettivi tra terapista, bambino e famiglia è alla base di un programma di trattamento efficace e funzionale.

Autonomia

Fare da soli è bello e dà soddisfazione. Da qui l'importanza di interventi terapeutici volti alla conquista dell'autonomia.

Ascolto

L'importanza dell'ascolto come mezzo di comunicazione aperta, chiara e positiva che favorisce la compliance durante il trattamento.

Accompagnamento

Il terapista come colui che accompagna la famiglia, aiutandola a comprendere i bisogni del bambino.

Il mio approccio

partecipazione attiva e condivisione

Il mio approccio lavorativo è frutto dell’esperienza e degli insegnamenti ricevuti durante i diversi corsi di aggiornamento. Nel relazionarsi con neonati, bambini e adolescenti è importante mantenere un’attenzione a tutto tondo, considerando le diverse componenti della vita di ogni giorno e condividendo, attraverso una comunicazione aperta ed efficace, gli obiettivi che si vogliono raggiungere nel breve, medio e lungo termine.

Riprendendo il concetto di embodied condition, il corpo diventa il primo strumento della conoscenza: sperimentare su di sé, esplorare, sentire ed ascoltare per poi integrare gli stimoli ricevuti, memorizzarli e renderli propri nella vita di ogni giorno.

In questo contesto, credo nel ruolo del terapista come colui che ha il compito di guidare, sostenere, incoraggiare e motivare il bambino, facilitando la sua interazione con l’ambiente per risolvere il problema funzionale. L’ambiente viene quindi strutturato in base alle necessità del bambino e alle caratteristiche del compito, mentre il terapista ricerca la partecipazione attiva del bambino per poi, gradualmente, ridurre la propria manualità ai fini di una maggiore iniziativa e indipendenza.

Il mio metodo

OSSERVAZIONE, TRATTAMENTO E VALUTAZIONE

La prima seduta dei miei percorsi riabilitativi è dedicata all’osservazione del neonato, bambino o adolescente e all’ascolto della sua storia personale e familiare. Attraverso l’esame obiettivo delle abilità motorie spontanee e il colloquio con i genitori per l’identificazione e la condivisione degli obiettivi, sviluppo il percorso riabilitativo individuale specifico per ogni bambino. 

Durante le sedute successive di trattamento, basato su una combinazione di tecniche specifiche, è mio compito coinvolgere i genitori, rendendoli partecipi, aggiornandoli e dando loro consigli su eventuali giochi e attrezzature adatte alle competenze neuro-psicomotorie del bambino. 

Il percorso riabilitativo si definisce concluso al raggiungimento degli obiettivi, analizzati attraverso una valutazione finale. Tuttavia, è sempre importante verificare anche in itinere, durante ogni seduta, la risposta del bambino agli input cui è sottoposto, avendo attenzione a modificare gli obiettivi in base ai progressi raggiunti. 

OSSERVAZIONE

Un percorso riabilitativo efficace e funzionale inizia con una prima osservazione delle abilità motorie: strumento non di giudizio, ma di ricerca delle potenzialità, è il punto da cui partire per favorire le capacità riducendo le limitazioni.

TRATTAMENTO

L’elaborazione dell’intervento avviene attraverso tecniche specifiche combinate tra loro (facilitazioni, mobilizzazioni, stretching, esercizi specifici, etc.) e sotto forma di gioco, con l’eventuale presenza e coinvolgimento del genitore.

VALUTAZIONE

La valutazione del lavoro in itinere, così come l’eventuale modifica degli obiettivi durante il trattamento sono anch’essi parte fondante dell’intervento fisioterapico. Un percorso riabilitativo si conclude al raggiungimento degli obiettivi.

Idrochinesiterapia

L'ACQUA COME STRUMENTO RIABILITATIVO

In molti casi, l’ambiente acquatico può essere considerato uno strumento positivo per la riuscita del percorso riabilitativo individuale. Il bambino o l’adolescente ritrovano, in acqua, una dimensione di leggerezza e diversità, rapportandosi con un ambiente le cui caratteristiche comportano una rivoluzione percettiva. Attraverso l’esperienza acquatica il bambino sperimenta una nuova dimensione, imparando a percepire il proprio corpo in relazione ad essa. In questo contesto, è importante che la persona sfrutti le abilità acquatiche acquisite che, gestite come risorse, diventano il punto di partenza per  scoprire le sensazioni percepite attraverso la stimolazione sensoriale e motoria dal contatto con l’acqua.

Riprendendo il concetto di Acquatic Position Concept, l’elaborazione dei miei percorsi riabilitativi si basa sull’aumento propedeutico degli stimoli e dei compiti motori, regolando così la postura ed il movimento: un percorso terapeutico in ambiente acquatico che ha come fine ultimo il recupero funzionale e l’inserimento della persona nel contesto socio-relazionale.

I miei obiettivi

presa in carico globale

Nella valutazione e nella presa in carico di neonati, bambini e adolescenti l’approccio deve essere globale: la crescita progressiva e il continuo cambiamento dei bisogni  richiedono l’elaborazione di interventi terapeutici che mantengano un’attenzione a tutto tondo, rivolta non solo agli aspetti motori, ma anche alle diverse componenti della vita di ogni giorno. 

Il progetto riabilitativo individuale deve essere funzionale per ogni bambino, aiutandolo nella conquista della maggior autonomia possibile nel qui ed ora.

Un ambiente familiare armonioso favorisce l’efficacia dell’intervento: coinvolgere e accompagnare i genitori a comprendere i bisogni del bambino è importante per sostenerlo nel suo crescere quotidiano.

Durante lo sviluppo è importante monitorare e salvaguardare lo stato di salute e benessere psico-fisico di ogni neonato, bambino o adolescente. 

L’inclusione a scuola e nei diversi contesti sociali favorisce il benessere individuale di ogni bambino: la relazione con i coetanei diventa occasione di confronto e stimolo, importanti per la crescita personale. 

Non solo fisioterapia e trattamenti: è importante ritagliarsi degli spazi per le attività ricreative di puro gioco e divertimento. Godersi lo svago e il piacere di stare insieme in maniera spensierata giova sia al bambino che ai genitori. 

Elaborare un piano di intervento efficace significa accompagnare il neonato, bambino o adolescente durante la crescita, avendo sempre un’attenzione rivolta ai bisogni del futuro. Le necessità personali si modificano ed è importante che le scelte vengano prese in maniera consapevole e lungimirante. 

The concept of treatment, the evaluation of the problems and needs of each individual child should be the same for all the members of the team so that a well-integrated treatment program can be planned.
B. Bobath